Falsa notizia su Ireport riguardo alla salute di Steve Jobs: Confusione dei principi, piuttosto che fallimento del citizen journalism

Una falsa notizia è apparsa sul sito citizen journalism della CNN- Ireport, la mattina del 3 ottobre, quando un’utente, johntw, ha scritto che Steve Jobs aveva avuto un infarto. Grazie sopratutto al collegamento del Ireport con CNN, la notizia ebbe una grande diffusione sul Web e di conseguenza le quote della Apple nella borsa scesero del 10% nel giro di pochi minuti.

I portavoci della Apple hanno velocemente smentito la notizia, mentre l’evento aveva accesso un’aspra discussione fra i giornali, i bloggers, e i siti di citizen journalism sul futuro della notizia partecipativa.

La falsa notizia su Ireport prima della cancellazione del profilo dell'utente johntw

La falsa notizia su Ireport prima della cancellazione del profilo dell’autore “johntw”

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I video-annunci delle strage nelle scuole e i profili online dei killer (Finlandia Jokela e Kauhajoki, Stati Uniti da Columbine a Virginia Tech)

La seconda strage nelle scuole di Finlandia in meno di un’anno. Un video per annunciare l’aggressione, un profilo online per esprimere rabbia e lodare le strage precedenti – queste stanno diventando le pratiche comuni dei giovani mass-killer. Intanto, le reti sociali censurano i profili dopo la strage accaduta, cancellando traccie e possibilità delle persone di imparare i tratti comuni dei giovani opressi che stanno per entrare nella storia uccidendo più persone gli riesce.

Lo studente finlandese Matti Saari, suicidatosi il 24 settembre dopo aver sparato 10 compagni di scuola a Kauhajoki, Finlandia, aveva caricando dei video su Youtube annunciando la sparatoria.

Come in altri casi simili, Youtube ha sospeso il profilo dell’utente poche ore Continua a leggere

Protetto: Il PDF della tesi (scaricabile su richiesta)

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LA STRUTTURAZIONE DEL PROGETTO

  1. Si iniziera con un capitolo che spiegherà che cos’è il giornalismo dei cittadini, quando è nato, si elencheranno le terminologie diverse per descrivere il fenomeno, si cercherà di offrire alcune definizioni.
  2. In seguito, si cercherà di spiegare il rapporto fra le tecnologie e l’utilizzo di esse- il capitolo porterà la citazione: “Il computer è un idea”, per spiegare la necessità dell’contributo umano per il successo di un qualsiasi attrezzo tecnologico.
  3. Poi, si elencheranno le aspettative che riguardino il fenomeno del citizen journalism, si descriveranno brevemente alcune pratiche riuscite, si spiegherà il fenomeno del iperlocalismo in relazione con giornalismo partecipativo, e si darà attenzione a descrivere le forme ibride fra giornalismo professionale e quello dei cittadini.
  4. Con il quarto capitolo, prende spunto il punto di vista particolare uscito come risultato di questa ricerca. La tesi di questo capitolo sarà: La maggior parte degli utenti di reti sociali praticano quotidianamente le forme estese del citizen journalism, ed alcuni di essi lo fanno incosapevolmente di essere cittadini-giornalisti. Questa è la forma del cittadino giornalista più estesa, e forse l’unica forma del citizen journalism che ha le speranze per essere un lavoro quotidiano di un numero significativo degli utenti.
  5. Come il quarto capitolo, pure questa parte del progetto è centrale in quanto fa sorgere un punto di vista specifico nato come risultato della ricerca:
  • I giornalisti-cittadini par-excellance sono esclusivamente dei giornalisti cittadini part-time (se no, considerata la deontologia professionale debole dei giornalisti, il cittadino-giornalista full-time presto diventerebbe un giornalista-professionista).
  • I casi eccezionali del giornalismo di partecipazione cittadina succedono quando un cittadino si trova testimone di un evento di impatto fortissimo sulla società, il che fa risvegliare in esso il senso di dovere civico di informare gli altri su ciò che ha visto.

6.  Il penultimo capitolo riporterà alcuni grandi speranze che si pongono sul giornalismo cittadino. Si parlerà della liberazione dell’informazione, di giornalismo cittadino come una possibile arma contro il monopolio dell’informazione, e contro la censura. Si descriverà il termine di utopie e distopie per quanto riguardano i nuovi media. Di seguito, si forniranno alcuni dei contro-esempi che offrono un possibile ribalto alle grandi speranze poste sui cittadini-giornalisti. (Si parlerà del caso di Rupert Murdoch come mogul di media tradizionali, ma anche proprietario di Myspace, delle attività anti-etiche della Google nei paesi non-democratici, e infine, dei casi della censura poco sensata su Flickr).

7. Le Conclusioni della ricerca.

Vedere anche: Il compito di questa tesi

IL COMPITO DI QUESTA TESI

E’ di capire qual’è il ruolo di un giornalista- professionista nell’ epoca dell’internet 2.0 e del citizen journalism.

I caratteri distintivi del punto di vista da cui si è partito erano che:

  1. il fenomeno del citizen journalism non può che essere una pratica positiva per il mondo dell’informazione
  2. citizen journalism non può essere un pericolo, ma solo un opportunità per il giornalista-professionista. Il ruolo dei professionisti della notizia cambia, ma rimane indispensabile nell’organizzazione del sistema delle informazioni.

L’APPROCCIO ALLA RICERCA sicuramente non era quello di un tipico giornalista-tradizionalista, che impaurito dei cambiamenti vorrebbe chiudere gli occhi alle possibilità dei cambiamenti per conservare le sicurezze di una volta.

Rimane da capire:

  • qual’è il grado di impatto del giornalismo dei cittadini sul sistema dell’informazione in generale,
  • quali sono le pratiche attuali, quanto successo hanno avuto e come si sono dimostrate,
  • quali sono le forme del giornalismo dei cittadini comuni,
  • in quali casi un cittadino comune sceglie di contribuire alla creazione, distribuzione e selezione delle notizie,
  • qual’è il ruolo dei professionisti, qual’è l’approccio dei mass media ai citizen journalists.
  • cosa può aspettare la prossima generazione di giornalisti-professionisti per quanto riguarda il loro ruolo nei confronti dei citizen journalists.

Vedere anche: La strutturazione del progetto