Nuovi media- fra rivoluzione e moda del momento

Il cittadino comune ha vinto il premio "Persona dell'anno 2006" di Time Magazine

Loro Come potenziale Persona dellanno 2007, Times Magazine

"Loro" (I media grandi) Come potenziale Persona dell'anno 2007, Times Magazine

L’articolo di Times Magazine dedicato alla scelta del cittadino comune come uomo dell’anno 2006 inizia ribaltando la teoria dell’uomo grande di filosofo scozzese Thomas Carlyle che aveva scritto che la storia del mondo era solo una biografia degli grandi uomini. L’autore dell’articolo scrive che questa teoria viene messa in dubbio dalle trasformazioni dell’utilizzo della rete da parte dalle persone comuni.

“Questo è un’opportunità per costruire una nuova sorte di comprensione internazionale, che non è più politico a politico, uomo grande a uomo grande, ma cittadino a cittadino, persona a persona… .. Stiamo guardando a un’esplosione della produttività e innovazione, e sono solo gli inizi, in quanto milioni di menti che altrimenti sarebbero annegati nell’oscurità, si stanno auto-trasmettendo nell’economia dell’intelligenza globale.”

Time ha sempre optato per gli uomini grandi nella sua selezione per la Persona dell’anno, con solo due eccezioni: una nel 2006, e l’altra nel 1983, quando ha ridefinito il titolo della selezione da “persona” a Macchina dell’anno, scegliendo di inneggiare l’ingresso dei computer nelle case della gente comune.

Gli anni nei quali Time ha scelto Computer, e il cittadino comune come persone dell’anno sono esemplari, soprattutto se presi in considerazione insieme alla storia del computer e dell’internet.

Il computer, come una qualsiasi scoperta tecnologica, è solo un’idea fino a quando per essa non si trova l’applicazione.

Per ciò, anche Time non ha scelto di mettere il computer come Persona dell’anno fino a quando esso non ha iniziato a entrare nelle case e negli uffici della gente comune. Così, anche se i primi computer datavano da più di tre decenni prima, il computer ha guadagnato il posto di ciò che “nel bene o nel male, ha contribuito di più per influenzare gli eventi dell’anno”, soltanto nel 1982-l’hanno che ha segnato gli ingressi dei personal computer in tante case.

Come dicevano De Fleur e Ball-Rokeach, l’invenzione tecnologica non garantisce la sua applicazione, e si può considerare di successo solo quando riesce a soddisfare un’esigenza da parte della società.

Si è detto nel capitolo precedente che i primi esperimenti dell’Internet sono stati fatti nel 1969, e la data che segna la persona comune come persona dell’anno è quasi mezzo secolo dopo. Questo divario rappresenta il tempo che ci è voluto per adattarsi e trovare utilizzo specifico delle tecnologie.

“Web 2.0 è un massiccio esperimento sociale, e come qualsiasi esperimento degno di essere eseguito, esso potrebbe fallire. ”

Così Time Magazine spiega le prospettive della partecipazione della gente comune online nell’articolo dedicato alla scelta dell’anno 2006- “Tu”

Lo stesso Time, un’ anno dopo, pubblica “Loro” come potenziali candidati per la persona dell’anno 2007, segnalando la diminuzione dell’impatto degli utenti comuni rispetto a quelli dei grandi media. Questo articolo legge, che, anziché segnalare una battaglia persa, questo cambiamento può significare piuttosto una diminuzione delle differenze fra “loro” e “voi”, in quanto i media grandi hanno appreso delle pratiche nuove nel 2007 seguendo l’esempio degli utenti comuni della rete, caricando i loro siti con blog aziendali, podcasts, video.

Un'articolo del Time riguardo la potenziale Persona dell'anno 2007.

Infatti, le trasformazioni dell’utilizzo della rete delle quali siamo testimoni, potrebbero essere soltanto una fase nella storia della comunicazione, paragonabile con le radio libere degli anni ’70, o con la pluralità di reti televisive locali sviluppatasi nel cosiddetto vuoto legislativo per quanto riguarda i rapporti fra le reti dello stato e quelle private e l’assegnazione di frequenze.

Jay Rosen, professore della NYU e direttore di vari progetti di citizen journalism, fra i quali Newassignment.net, un progetto di giornalismo open-source, è di posizione che, anche se è vero che non si può sapere quali saranno gli effetti di lunga data, la partecipazione dei cittadini nel creare e diffondere le notizie è ormai un processo irreversibile; inoltre, la cosa importante, per quanto riguarda Rosen, è sfruttare i mezzi che si hanno a disposizione e praticarli, piuttosto che pensare e parlare dove questi potrebbero portare.

Ogni fase storica dello sviluppo dei media, di durata lunga o breve, ha contribuito allo sviluppo generale della comunicazione umana. Con ogni sviluppo di uno mezzo nuovo, nascono le paure che i mezzi precedenti hanno raggiunto la fine- e invece i mezzi vecchi rimangono, ridefinendo il loro ruolo nei confronti con i media nuovi.

Per ciò, si può dire che citizen journalism cambierà sicuramente il modo di fare notizia, anche se rimane senza ulteriori evoluzioni e senza sviluppare grandi indipendenze dal sistema dei media professionali.

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