1984- Da Orwell a Macintosh

Nell’ occasione dell’ uscita del primo personal computer di successo, Il Macintosh del 1984, una delle pubblicità della Apple diceva:

“Il vero genio di questo computer sta nel fatto che non devi essere un genio per poterlo utilizzare”.

L’intera campagna per il Macintosh portava il moto:

“Macintosh- il computer per noi altri”.

I primi esempi dei computer di dimensioni ridotte e costi moderati sono usciti sul mercato negli anni ’70, sotto i nomi di “computer da casa” e “mini computer”, ma questi erano comunque degli attrezzi che richiedevano alti livelli di conoscenze tecniche.

A gennaio 1975, la rivista Popular Electronics ha presentato l’Altair 8800 come il mini-computer più potente mai presentato, esclamando:

“L’era del computer in ogni casa-il tema preferito fra i scrittori di fantascienza-è arrivata!

La pubblicità con Babbo Natale che abbraccia l’ Altaire mirava a comunicare la svolta rivoluzionaria per quanto riguarda il prezzo del nuovo computer. All’epoca, un televisore a colori costava in torno ai 400$, esattamente quanto un’Altaire di base. Si trattava, quindi, di uno dei primi computer a costo moderato.

Comunque, l’Altair, come alcuni suoi concorrenti, non è stato abbastanza facile da usare per poter diventare un computer di un utilizzo molto diffuso.

L’interfaccia grafica, il mouse, la memoria virtuale e la possibilità di multitasking erano dei grandi passi avanti, realizzatisi a partire dal 1978 con Apple Lisa.

Linterfaccia di Apple Lisa (1983) ha delle somiglianze con le interfaccie dei computer odierni

L'interfaccia di Apple Lisa (1983) ha delle somiglianze con le interfaccie dei computer odierni

I costi di Lisa erano elevatissimi -venne presentata nel 1983. al costo di 9.995$- e per ciò il progetto del personal computer non ha avuto grandi successi prima della creazione del Macintosh come la versione più economica (ma anche più povera di contenuti) di Lisa. Il primo Macintosh costava 2.495$.

LA MELA CHE HA ROVINATO IL GRANDE FRATELLO

In quanto portatori di successo del personal computer, le pubblicità per Macintosh degli anni ’80 illustrano le caratteristiche, gli aduti, e le speranze che si ponevano sul nuovo attrezzo tecnologico.

L’idea di base era dimostrare un computer utilizzabile da tutti. “Semplice come un clic” era un altra frase comune nelle pubblicità per i primi Macintosh.

I suoi creatori avevano intuito l’avvicinarsi dei grandi cambiamenti che portava l’utilizzo del computer non più solo dai scienziati, ma da gente comune.

La pubblicità-culto nota come Apple 1984, diretta da Ridley Scott, comunica queste grandi speranze meglio di altre. Per presentare il nuovo Macintosh Scott aveva fatto un re-make del famoso film “1984” tratto dal libro di George Orwell.

Il video chiude informando che:

“Il 24 gennaio, Apple Computers introdurrà il Macintosh. E voi vedrete perché il 1984 non sarà come “1984”.

Il testo originale della pubblicità per Macintosh 1984

Il testo originale della pubblicità per Macintosh 1984

La genialità di questa pubblicità sta nel fatto che essa prevede che l’utilizzo dei computer da parte di gente comune permetterà uno scambio multilaterale di informazioni che renderà impossibile il controllo unidirezionale di un autorità nel possesso assoluto dei mezzi dell’informazione.

Uno dei slogan del partito di Grande Frattello di Orwell era:

“L’ignoranza è forza”.

Nel mondo dei nuovi media diffusi, invece, come è ben noto, lo slogan è opposto:

“l’informazione è forza”,

in quanto, per via del ruolo che il sapere ha acquisito come portatore del progresso, a società odierna si riferisce come “la società dell’informazione”.

L’unica forma di pensiero amissibile nel 1984 di Orwell era il Bispensiero– un pensiero senza resistenza alle idee del partito governante, e comportava la cancellazione di ogni dato non concordante con quelli ufficiali e di ogni obiezione.

"1984"-L'immagine di Grande FratelloOrwell ha scritto “Il 1984” nel 1948 e il titolo porta l’inversione delle ultime due cifre dell’anno della stesura. In quegli anni di secondo dopo guerra, quando sorgevano le basi di guerra fredda da una parte, e nasceva il mass-medum di informazione unidirezionale-la televisione- Orwell ha intuito la divisione del mondo nei blocchi, la depressione post-bellica lo ha portato a temare un mondo di guerra continua, e le nuove tecnologie dell’epoca gli facevano intuire la nascita di una società sorvegliata e ignorante.

Due e due facevano cinque in questo mondo di ignoranza e di controllo assoluto dei media. Nel 1984 segnato dalla nascita del personal computer, invece, parte il processo in cui il temuto Bispensiero di Orwell si sostituisce con una pluralità di pensieri individuali che si controllano e si sorvegliano a vicenda.

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