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	<title>[[Blog-Tesi]] CITIZEN JOURNALISM- Studio sulla partecipazione cittadina nella creazione di notizie &#187; cnn</title>
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	<description>Nuove culture di partecipazione cittadina nella creazione, distribuzione e valutazione di notizie ed eventi, sviluppatesi grazie alla distribuzione di massa delle nuove technologie e ad un esteso utilizzo di internet ad alta velocità.</description>
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		<title>[[Blog-Tesi]] CITIZEN JOURNALISM- Studio sulla partecipazione cittadina nella creazione di notizie &#187; cnn</title>
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		<title>Falsa notizia su Ireport riguardo alla salute di Steve Jobs: Confusione dei principi, piuttosto che fallimento del citizen journalism</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 02:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una falsa notizia è apparsa sul sito citizen journalism della CNN- Ireport, la mattina del 3 ottobre, nella quale l&#8217;utente johntw aveva scritto che Steve Jobs della Apple aveva avuto un infarto. Grazie sopratutto al collegamento del Ireport con CNN, la notizia ebbe una grande diffusione sulla rete e di conseguenza, le quote della Apple [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=clickmedia.wordpress.com&blog=4651510&post=514&subd=clickmedia&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Una falsa notizia è apparsa sul sito citizen journalism della CNN- <a href="http://www.ireport.com" target="_blank">Ireport</a>, la mattina del 3 ottobre, nella quale l&#8217;utente johntw aveva scritto che Steve Jobs della Apple aveva avuto un infarto. Grazie sopratutto al collegamento del Ireport con CNN, la notizia ebbe una grande diffusione sulla rete e di conseguenza, le quote della Apple nella borsa <a href="http://www.computerworld.com/action/article.do?command=viewArticleBasic&amp;articleId=9116182" target="_blank">scesero del 10%</a> nel giro di pochi minuti.</p>
<p>I portavoci della Apple hanno velocemente smentito la notizia, mentre l&#8217;evento aveva accesso un&#8217;aspra discussione fra i giornali, i bloggers, e i siti di citizen journalism sul <strong><a href="http://clickmedia.wordpress.com/2008/10/05/falsa-notizia-su-ireport/" target="_blank">futuro della notizia partecipativa</a></strong>.</p>
<div id="attachment_528" class="wp-caption alignnone" style="width: 477px"><a href="http://clickmedia.files.wordpress.com/2008/10/screen-capture-396.png"><img class="size-large wp-image-528" title="screen-capture" src="http://clickmedia.files.wordpress.com/2008/10/screen-capture-396.png?w=467&#038;h=336" alt="La falsa notizia su Ireport prima della cancellazione del profilo dell'utente johntw" width="467" height="336" /></a><p class="wp-caption-text">La falsa notizia su Ireport prima della cancellazione del profilo dell&#39;autore &quot;johntw&quot;</p></div>
<p><span id="more-514"></span></p>
<p>Durante la giornata, &#8220;<strong>apple&#8221;, &#8220;steve jobs&#8221;</strong> e &#8220;<strong>ireport&#8221;</strong> furono le parole più cercate e discusse su twitter, mentre risultavano anche tra i keywords più importanti della giornata su google hot trends.</p>
<p>Tanti hanno sottolineato questo evento come una prova del <strong><a href="http://www.readwriteweb.com/archives/steve_jobs_had_no_heart_attack_citizen_journalism_failed.php" target="_blank">fallimento del citizen journalism</a></strong>, supponendo anche che <strong>CNN</strong> potrebbe chiudere il loro progetto Ireport, in quanto esso potrebbe togliere credibilità al famoso sito di informazione giornalistica.</p>
<p><strong>E invece, la verità potrebbe essere un&#8217;altra. La visibilità (e la presunta credibilità) di Ireport è stata ottenuta sopratutto grazie al fatto che esso sia collegato con il sito principale di CNN, e che il logo CNN è ben visibile nella pagina iniziale di Ireport. </strong></p>
<p>CONFUSIONE, PIUTTOSTO CHE FALLIMENTO</p>
<p>Fosse apparsa in un blog di nicchia, o in una piattaforma indipendente del citizen journalism, alla notizia non sarebbe stata assegnata tutta l&#8217;importanza che essa ha avuto come un&#8217;informazione apparsa in relazione con il logo della <strong>CNN</strong>.</p>
<p>In queste pagine è già emmerso il punto di vista che la via più sicura per il successo del citizen journalism è tramite le collaborazioni con i media tradizionali, ma in questo caso la credibilità &#8220;prestata&#8221; da CNN risulta essagerata.</p>
<p><strong>Dann Gillmo</strong>r ha scritto nel suo <a href="http://dangillmor.com/blog/2008/10/03/cnns-small-mistake-apple-shareholders-big-one/" target="_blank"><strong>blog</strong></a> che l&#8217;errore della CNN sta magari nel fatto che nel sito di Ireport non è dichiarato in una maniera abbastanza chiara che il materiale pubblicato dai citizen journalists su <strong>Ireport</strong> non è verificato da parte dalla<strong> CNN</strong>, e che, di conseguenza, esso andrebbe recepito con riserva.</p>
<p>CNN, dall&#8217;altra parte, si giustifica dichiarando che, essendo un sito che porta il sottotitolo &#8220;unedited, unfiltered news&#8221;, il materiale pubblicato su Ireport non è responsabilità di CNN, le notizie vengono prese da Ireport e pubblicate su CNN soltanto dopo la verifica. (Nel caso della falsa notizia sull infarto di Jobs, l&#8217;informazione non è passata da Ireport a CNN, in quanto, appunto, è risultata falsa).  Inoltre, i portavoci della CNN hanno dichiarato che questo evento non è un motivo valido per chiudere lreport.</p>
<p><strong>La notizia fu seguita e ripostata da parte da numerosi blogger e twitterers</strong>, che entro la fine della giornata hanno tutti pubblicato dei <strong><a href="http://www.mathewingram.com/work/2008/10/03/steve-jobs-citizen-journalism-didnt-fail/" target="_blank">post-giustificazioni</a></strong>, spiegando il perchè della loro scelta di re-pubblicare una notizia non verificata. <strong>Secondo alcuni, la scelta di re-postare senza verificare è stata sbagliata in quanto, in questo modo si aveva contribuito a dare visibilità e a diffondere una notizia falsa; Secondo altri, non c&#8217;è stato niente di male, in quanto la falsa notizia fu segnalata come &#8220;rumour&#8221;, e sottolineata come informazione non-confermata. </strong></p>
<p>Infine, l&#8217;autore di questo post sostiene che la discussione sul fallimento del citizen journalism simboleggiato da una notizia falsa sia esagerato, in quanto delle notizie false si sono viste anche nei media tradizionali, senza portare discussioni sul fallimento della professione. Cattivi esempi e abusi di un servizio non significano automaticamente che il servizio in sè non possa avere e non abbia degli scopi più utili.</p>
<p>Rimanendo nel tema della salute di Steve Jobs,<strong> si ricordi che il prestigioso sito &#8220;tradizionale&#8221; della notizia finanziaria Bloomberg, aveva accidentalmente pubblicato </strong><a href="http://gawker.com/5042795/bloomberg-runs-steve-jobs-obituary" target="_blank"><strong>l&#8217;obituario del fondatore della Apple </strong></a><strong>nell agosto di quest&#8217;anno.</strong> (E&#8217; una pratica comune per i giornali grandi e professionali di preparare gli articoli-obituari delle persone famose, anche se in buona salute).</p>
<p><strong>L&#8217;errore sta nel attegiamento delle persone che leggono il materiale apparso sulle piattaforme citizen journalism. Nel caso di Ireport, l&#8217;attendibilità del CNN e stata presumibilmente trasferita sulla piataforma Ireport, anche se il sottotitolo di essa (unedited, unfiltered news) sottolinea che nessun tipo di verifica o controllo siano effetuati prima della pubblicazione delle notizie (tranne le verifiche svolte da parte degli stessi utenti di Ireport). </strong></p>
<p>In alcuni casi, anche gli utenti delle piattafrome citizen journalism possono ottenere la reputazione di citizen journalists attendibili. Questo, di solito si ottiene attraverso il sistema di votazione da parte di altri utenti, la popolarità degli articoli pubblicati etc.</p>
<p><strong>Nel caso dell&#8217;utente johntw, non si poteva parlare di nessuna credibilità dell&#8217;utente in quanto la falsa notizia dell infarto di Jobs fu il suo primo post su Ireport.</strong> (Si suppone, infatti, che johntw poteva essere una persona che aveva degli interessi particolari nel far scendere i prezzi della Apple nella borsa: questo anche perchè è stato rivelato che l&#8217;utente abbia pubblicato i suoi post da un computer con IP mascherato).</p>
<p><strong>Alcuni blogger hanno sottolineato che il sistema di verifica &#8220;dal basso&#8221; non abbia fallito nemmeno in questo caso</strong>: la notizia (falsa) è stata pubblicata, ha ottenuto visibilità attraverso la rete e attraverso la blogosfera, ma ha durato poco, in quanto è presto stata smascherata.</p>
<p>Si riporta il caso del <a href="http://www.digg.com" target="_blank"><strong>digg.com</strong>:</a> la notizia falsa ottenne numerosi <strong>digg</strong>, ma nonostante ciò non aveva raggiunto la prima pagina proprio grazie ad un controllo dal basso: numerosi utenti hanno re-postato la notizia sensazionale, ma furono numerosi anche quelli che hanno sospettato l&#8217;attendibilità di questa informazione, votandola negativamente (il termine specifico che il sito digg usa per la valutazione negativa è: Bury- seppelire, come opposto di digg- scavare).</p>
<p><strong>Quando si parla della notizia dal basso, la cosa più importante è capire che per essa non valgono gli stessi criteri come per la notizia tradizionale/professionale. </strong></p>
<p>Nel caso della notizia professionale/tradizionale, è presunto un <strong>sistema di verifica (fact-checking)</strong> che avviene  prima della pubblicazione della notizia; <strong>nel caso della notizia dal basso, l&#8217;unico fact-checker è la persona comune, il citizen journalist. </strong></p>
<p>In una maniera simile nella quale una testata può ottenere una maggiore o minore credibilità tra i lettori/riceventi della notizia, questo può accadere anche con i citizen journalists.</p>
<p><strong>Ma in un caso come Ireport, dove non esiste nessun tipo di filtro applicato dalla piattaforma per moderare il contributo del citizen journalist, l&#8217;esito finale (la notizia) non può essere la responsabilità della piattaforma. </strong></p>
<p>La notizia non viene valutata prendendo in considerazione l&#8217;attendibilità della piattaforma in sé, in quanto la piattaforma è, in questo caso, dichiaratamente, irresponsabile del contenuto pubblicato (&#8220;unedited, unfiltered news&#8221;).</p>
<p><strong>Tutta la responsabilità viene trasferita, quindi, al contribuente, al citizen journalist</strong> (in questo caso a johntw). Johntw non era ne un giornalista della CNN, ne un contribuente di una piattaforma CJ filtrata. Il lettore, doveva, quindi valutare la notizia pubblicata come la parola di una persona completamente sconosciuta (non esiste nessuna traccia di johntw tranne questa notizia), al posto di valutarla come una notizia sopportata o protetta da parte dalla CNN.</p>
<p>Non è fallito, quindi, il citizen journalism, sono falliti i lettori, non avendo riuscito a capire come ricevere questo tipo di notizie.</p>
<p>La bufera riguardo all infarto di Steve Jobs, non è, quindi, una conferma che citizen journalism fallirà: piuttosto, è una conferma, che esso sia un fenomeno ai suoi inizi, e che bisogna capirlo meglio, per potersi servire meglio da ciò che esso possa offrire.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Il rapporto fra il numero dei visitatori fra le reti sociali, mainstream media, e piattaforme citizen journalism</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 01:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nela</dc:creator>
				<category><![CDATA[4- Verso una nuova responsabilità sociale]]></category>
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Lo sviluppo delle piattaforme di citizen journalism e delle apposite iniziative da parte dei media tradizionali, accade contemporaneamente con lo sviluppo del Web 2.0 e cresce insieme alla popolarizzazione delle reti sociali.
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://grapher.compete.com/ireport.com+wordpress.com+facebook.com+blogger.com+cnn.com?metric=uv"><img src="http://grapher.compete.com/ireport.com+wordpress.com+facebook.com+blogger.com+cnn.com_uv_460.png" alt="" /></a><br />
<span id="more-418"></span></p>
<p>Lo sviluppo delle piattaforme di citizen journalism e delle apposite iniziative da parte dei media tradizionali, accade contemporaneamente con lo sviluppo del Web 2.0 e cresce insieme alla popolarizzazione delle reti sociali.</p>
<p>I siti di condivisione dei contenuti, dalle fotografie ai video ai segnalibri, nascono, come la maggior parte delle iniziative citizen journalism, intorno agli anni 2004 e 2005, ottenendo la massima popolarità nel 2006 e 2007.</p>
<p>Così Youtube, Flickr, Myspace, Facebook, Last.fm, Deli.cio.us, Furl, Reddit, nascono insieme alle iniziative per citizen journalism come Nowpublic, Global Voices Online, Agora Vox, Scoopt, e altri.</p>
<p>Anche se si è sentito parlare del calo del entusiasmo iniziale per quanto riguardano le reti sociali negli ultimi mesi, questo grafico dimostra che l&#8217;unica rete sociale in discesa negli ultimi 12 mesi è stato Myspace, che comunque si trova ancora in cima per quanto riguarda il numero di visitatori. La maggior crescita, dall&#8217;altra parte, hanno vissuto Youtube e Facebook, mentre Flickr e Facebook hanno avuto un numero più o meno costante degli visitatori durante tutto l&#8217;anno.</p>
<p><a href="http://grapher.compete.com/youtube.com+myspace.com+facebook.com+flickr.com+linkedin.com?metric=uv"><img src="http://grapher.compete.com/youtube.com+myspace.com+facebook.com+flickr.com+linkedin.com_uv_460.png" alt="" /></a></p>
<p>Per quanto riguardano le piattaforme del citizen journalism, dal grafico sotto si nota la crescita esponenziale del sito Ireport- il portale del citizen journalism della CNN, appena creato a Febbraio del 2008.</p>
<p>Il sito integra le notizie migliori dei cittadini-giornalisti con quello principale della CNN.</p>
<p>Una delle più popolari &#8220;stand-alone&#8221; piattaforme di citizen journalism, Now Public è in crescita discreta ma costante. L&#8217;aggregatore dei blog politici da tutto il mondo, Global Voices Online, rimane un sito di nicchia rispetto in questa categoria, mentre il primo sito &#8220;serio&#8221; del citizen journalism Europeo, Agora Vox, ha ancora un pubblico troppo ristretto per essere un concorrente serio nell&#8217;ambito.</p>
<p><a href="http://grapher.compete.com/ireport.com+nowpublic.com+globalvoicesonline.org+agoravox.com?metric=uv"><img src="http://grapher.compete.com/ireport.com+nowpublic.com+globalvoicesonline.org+agoravox.com_uv_460.png" alt="" /></a></p>
<p>Nel grafico che compara le piattaforme indipendenti del citizen journalism, invece, Now Public risulta in ovvio vantaggio, mentre Agora Vox rimane dietro anche alla rivista europea Cafebabel.</p>
<p><a href="http://grapher.compete.com/cafebabel.com+nowpublic.com+globalvoicesonline.org+agoravox.com?metric=uv"><img src="http://grapher.compete.com/cafebabel.com+nowpublic.com+globalvoicesonline.org+agoravox.com_uv_460.png" alt="" /></a></p>
<p>Infine, un&#8217;analisi dei due portali partecipativi Europei da soli, Agora Vox e Cafe Babel:</p>
<p><a href="http://grapher.compete.com/cafebabel.com+agoravox.com?metric=uv"><img src="http://grapher.compete.com/cafebabel.com+agoravox.com_uv_310.png" alt="" /></a></p>
<p>E, per concludere, un indagine sul rapporto fra il numero degli visitatori delle reti sociali, confrontato con quelli dei mainstream media, e con portali per citizen media. Dal grafico sotto emerge la conclusione che i citizen media rimangono di margine rispetto ai media tradizionali (In considerazione sono stati presi CNN e BBC, ma anche che le reti sociali (in questo caso, Facebook) hanno un numero di visitatori molto più alto rispetto a quello dei maggiori media informativi.</p>
<p><a href="http://grapher.compete.com/ireport.com+nowpublic.com+facebook.com+bbc.co.uk+cnn.com?metric=uv"><img src="http://grapher.compete.com/ireport.com+nowpublic.com+facebook.com+bbc.co.uk+cnn.com_uv_460.png" alt="" /></a></p>
<p>E&#8217; sorprendente, invece, l&#8217;impatto dei blog, che, in un contesto fra le reti sociali e mainstream media informativi, tiene una posizione di concorrente forte per quanto riguarda il numero degli visitatori:</p>
<p><a href="http://grapher.compete.com/ireport.com+wordpress.com+facebook.com+blogger.com+cnn.com?metric=uv"><img src="http://grapher.compete.com/ireport.com+wordpress.com+facebook.com+blogger.com+cnn.com_uv_460.png" alt="" /></a></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/clickmedia.wordpress.com/418/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/clickmedia.wordpress.com/418/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/clickmedia.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/clickmedia.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/clickmedia.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/clickmedia.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/clickmedia.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/clickmedia.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/clickmedia.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/clickmedia.wordpress.com/418/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/clickmedia.wordpress.com/418/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/clickmedia.wordpress.com/418/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=clickmedia.wordpress.com&blog=4651510&post=418&subd=clickmedia&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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