Intervista con Francesca Barca, editrice italiana della rivista Cafèbabel

 


9:17 PM
qual’è il tuo ruolo a cafebabel, come sei arrivata a fare questo lavoro e perchè?
9:19 PM
francesca: allora: sono l’editor italiano, da metà agosto gestisco la sezione “cultura” e la rubrica “brunch with”. mi occupo di tutti i testi in italiano. che significa? gestico la rete di autori e traduttori italiani… sono arrivata a cafebabel a gennaio, con uno stage di 4 mesi al termine del quale sono stata assunta. Semplicemente avevo già lavorato in altri media e cercavo un lavoro che mi piacesse…

NL: svolgi il tuo lavoro dall ufficio o è una redazione maggiorment

e virtuale, quella di cafebabel?

francesca: ok. si, lavoro sempre (salvo eccezioni perché torno qualche giorno in italia e cosi via) in ufficio

no, abbiamo una vera (e piccola) redazione.
9:22 PM
me: dove si trova?

francesca: nella Maison de l’Europe a Parigi. 

me: in quanti siete a lavorare nella redazione?
9:23 PM
francesca: 7 redattori, 5 che hanno altre funzioni e uno (o più) stagiares, più un redattore in polonia

me: e i contribuenti, quanti ci sono complessivamente, più o meno?

francesca: 
9:24 PM
intendi su tutte le versioni linguistiche?

me: si al complesso

immagino i 7 redattori più uno in polonia siano uno per ogni lingua

?

francesca: 1) non te lo so dire con precisione…ma sul sito ci sono dei dati.. io ho almeno 200 traduttori e 150 autori, più o meno regolari… direi in totale più di 1000. ma sul sito ci sono dati più certi.

francesca: 2) redattori: uno per versione linguistica (francese, italiano, spagnolo, inglese, tedesco, polacco) più Fernando che non è più editore (cioé non si occupa più della versione linguistica) ma è responsabile di un progetto che si chiama Eudebate2009, cioé la campagna per le elezioni europee.. Ci sono poi altre 4 persone, tra cui Adriano (direttore pubblicazione), un fotografo…

9:26 PM
me: un lavoro pesante insomma :)

9:27 PM
si, pesante…si lavora ben oltre gli orari. e se al lavoro di edizione aggiungi che ogniuno deve progammare la parte editoriale per tutti gli altri (ogniuno per la sua sezione) diventa dura.
9:29 PM
me: quanto sono uguali/diverse le versioni linguistiche di cafebabel l una dall altra? Qual’è la politica della vostra redazione a proposito? Cercate di ottenere delle versioni identiche, con tutit i contenuti in tutte le lingue?
9:30 PM
francesca: allora: ogni articolo DEVE essere tradotto nelle sei lingue. poi capita che non succeda perché qualcuno è malato, ad esempio…le versioni sono identiche? direi che non è il termine corretto…piuttosto hanno lo stesso contenuto. ogni editore poi edita, appunto, una traduzione, rendendola

nel linguaggio del suo paese…
9:31 PM
la politica redazionale è, comunque, di proporre uno stesso contenuto che sia “europeo”.
9:32 PM
me: nella sezione chi siamo c’è scritto che “L’associazione è coordinata da una Redazione Centrale Europea attiva a Parigi, e da una vasta rete di redazioni locali sparse in tutta Europa. ” Come funzionano queste piccole redazioni, dove si trovano, come coordinano con voi a Parigi?

9:33 PM
francesca: allora, ce ne sono una trentina…da tallinn a siviglia passando per istambul.
9:34 PM
sono gruppi di persone che hanno, prima di tutto un blog su cafebabel e che fanno quindi informazione locale. poi lavorano con noi in vari ambiti: 1. fornendo contenuti
9:35 PM
2. supportandoci in un progetto che si chiama Europe on the ground che è un progetto di reportage che più o meno ha scadenza mensile dove 5 giornalisti da tutta Europa più uno della RCE partono in una città dove c’è una redazione locale. loro ci forniscono supporto per i 4 giorni
9:36 PM
dall’alloggio, all’aiuto nell’organizzare gli appuntamenti per i nostri articoli…
9:37 PM
3. organizzano eventi per conto loro.. per esempio a Tallinn, dopo la guerra Russia Georgia, hanno organizzato un dibattito piuttosto grosso

mi pare sia più o meno tutto…

 

La mappa delle redazioni locali di Cafèbabel

La mappa delle redazioni locali di Cafèbabel

 

 

me: dal cafebabel timeline, risulta che i blog sono attivati soltanto nel marzo 2007?
9:39 PM
francesca: allora: non ti vorrei dire una cosa non vera.. io non ero ancora la e non ne sono sicura. non so se marzo 2007 si intende i blog tout court o quelli che ora si chiamano “babelblog”, che non sono altro che blog multilingue…

ora, comunque, in linea generale, si chiede a coloro che vogliono aprire una redazione locale, di aprire un cityblog prima di tutto..
9:40 PM
me: si, si fa riferimento ai babel blog. comunque, è interessante come da una parte cafebabel segue la storia dell unione europea, aggiungendo redazioni con l espansione della unione, mentre, dall’altra, segue lo sviluppo dei social media, aggiungendo blog multilingua, creando comunità online, aggiungendo tempestivamente il sitstema dei tags etc.

francesca: ci si prova!

me: :) mi potresti dire cos’è il progetto Babel Reporter?
9:43 PM
francesca: allora: è una cosa molto bella che per ora è in stand by perché la ragazza che lo gestiva è partita. si tratta di un vero progetto di reportage, sulla scia di Europe on the ground, ma fatto in posti dove non ci sono redazioni locali e, sopratutto, anche fuori Europa

con giornalisti e un fotografo professionisti;

è una sorta di via di mezzo al professionismo, perché ha un piccolo budget e i pezzi prodotti da questi reportage vengono poi venduti ad altri giornali
9:45 PM
me: interessante.. invitatemi quando lo attivate il progetto, vi faccio un foto-reportage dal montenegro ;) 
francesca: detto questo, se e quando vorrai mandarci qualcosa.. sei la benvenuta!

10:45 PM
me: tu hai un blog su cafebabel? scrivi degli articoli pure tu?

(link, nel caso, por favor :)

francesca: non ho un blog perché ancora non ho avuto il tempo..mi piacerebbe. scrivo articli ma non abbastanza (sempre per tempo)
10:46 PM
link di articoli dici? o solo per il blog?

me: articoli anche

francesca: ok

Siviglia riavrà la sua moschea 

Fátima Mohamed Kaddur: «Il velo è integrazione»

me: stavo cercando un babelblog dall’italia per capire come funzionano i blog locali, ma non sono riuscita a trovarne uno
9:50 PM
mi daresti qualche suggerimento?

9:51 PM
francesca: blog di città purtroppo in italia non esistono…ci stiamo lavorando ultimamente ma non so cosa uscirà. ci sono blog tematici.

uno, che a me piace, è LiNea[It]

francesca: si occupa di fumetti….

Strasbourg

Tallin

 
9:53 PM
me: ok grazie

francesca: poi c’è 

Siviglia, Vilnius, Lione, Berlino

ecc..

(me: Uno che piace a me: Mediapedia)

me: cafebabel è anche una piattaforma di citizen journalism, secondo te?
9:54 PM
francesca: allora: domanda complicata. siamo partecipativi? si, completamente.
9:55 PM
pero’, a differenza di siti come Agoravox o Indimedia, dove chi scrive lo fa per una militanza precisa, diciamo perché HA bisogno di dire una cosa, noi abbiamo/offriamo/o filtriamo (ed è qui che è complicato)

un contenuto editoriale..

che significa?
9:56 PM
che noi chiediamo dei contenuti, ma dei contenuti precisi. per esempio: martedi esce il mio primo dossier cultura. allora: sono IO che ho deciso di parlare di Satira e ho chiesto a varie persone di farmi degli articoli. su angoli che io ho proposto.
9:57 PM
a fianco a questo, comunque, ci arrivano e mi arrivano, moltissimi articoli di persone che me li mandano senza che io abbia chiesto nulla.

9:58 PM
… francesca: e di solito li pubblico. previo, si solito, richiedendo un trattamento babeliano.. cioé di renderli più europei…

…. francesca: allora: si è partecipativo, ma diverso da altri…
10:00 PM

… per quel che mi riguarda, ho pubblicato, ultimamente, buoni pezzi di persone che me li hanno mandati cosi. leggo sempre quello che mi arriva…

10:01 PM
me: qual’è il profilo medio di un vostro contribuente? uno studente, una persona giovane? un giornalista aspirante per forza, o anche persone che si occupano di tutt’altro nella vita?
10:02 PM
francesca: ci sono studenti, ci sono aspiranti giornalisti, ci sono persone che già lavorano nel giornalismo e ci sono anche persone che fanno tutt’altro nella vita ma che amano il progetto. direi che tra gli autori la maggior parte sono persone che vorrebbero fare o che fanno questo mestiere…
10:03 PM
tra i traduttori ci sono molti che studiano traduzione e vogliono migliorare, e altri che fanno tutt’altro (madri, pensionati ad esempio..)
10:04 PM
me: ah, interessante il fatto che ci siano anche degli pensionati a contribuire per un progetto così innovativo

francesca: si, pochi! pero capita..
10:05 PM
me: gli altri in maggior parte sono studenti e giovani?

francesca: si, assolutamente
10:07 PM
me: nella maggior parte dei casi sono le persone a trovarvi, o avete delle reti di persone che cercano i nuovi contribuenti?

10:13 PM
francesca: guarda… io direi che sono le persone che ci trovano. questo in maggioranza. poi il passaparola funziona bene (ho molto traduttori che i arrivano perché hanno amici che traducono per me)… per gli autori è un po’ più bassa la percentuale.

ma qui io ti parlo della versione italiana..
10:14 PM
per le altre è un’altra storia. e poi considera che c’è tutto uno scambio umano che passa per mail.
10:15 PM
io conosco più omeno le storie dei miei autori e traduttori… ma ogniuno ha le sue

me: quanti sono gli autori dall’italia, provengono da parti diverse, o maggiormente dalle città più grandi? ci sono degli autori costanti da un numero ad altro, o cambiano spesso?
10:16 PM
francesca: provenienza: tutta italia. ho gente a genova, ravenna, trento..
10:17 PM
“ci sono degli autori costanti da un numero ad altro, o cambiano spesso?”

che intendi?

se la gente pubblica regolarmente?
10:18 PM
ho persone che scrivono per noi da anni. non troppe. ne ho altre che scrivono due pezzi e poi spariscono…

me: si. volevo sapere se per ogni numero c’è una nuova ricerca di persone, o una volta trovati i contribuenti, ti rivolgi a loro per ottenere materiale per vari numeri di cafebabel?

francesca: ne ho che magari ogni due mesi scrivono…
10:19 PM
io poi mi rivolgo alle persone che so che hanno un’interesse se mi interessa un pezzo specifico…

ma considera che ora, per esempio. mi trovo a chiedere pezzi a persone tedesche o francesi o spagnole…

come redattrice di cultura intendo
10:20 PM
e considera che i traduttori (che sono fedelissimi e molto molto attivi) sono fondamentali in cafebabel
10:21 PM
me: ho lavorato in precedenza come giornalista freelance e so che questo di solito significa che anche dopo tanto tempo, devi essere sempre tu a proporre nuove storie e nuove idee. con voi mi sembra diverso, almeno dal tuo caso in quanto sei te in maggior parte dei casi a chiedere materiale.

francesca: li eri pagata?

me: ma questo significa anche che devi conoscere i tuoi collaboratori e i loro interessi

si
10:22 PM
francesca: noi non paghiamo. e spesso chiediamo contributi. eh si, in cafebabel il rapporto umano è fondamentale.

io inprima persona sono grata a quelli che lavorano, gratis, con me-
10:23 PM
e anche per loro è importante. e poi, per molti c’è il fatto che imparano delle cose…

studenti che iniziano a tradurre e che non ne hanno un’idea per esempio.. io perdo ore sulle loro trad ma gli mando gli editing perché imparino…
10:24 PM
stessa cosa con gli autori, nel limite delle mie competenze ovviamente.

e si crea un rapporto.
10:25 PM
belle le tue foto…

me: non mi sorprende il fatto che ci siano tante persone che lavorano a gratis, ho parlato con della gente che ha delle fotografie (delle olimpiadi per esempio), degne di essere sulla prima pagina di un qualsiasi giornale importante, ma che non vogliono venderle- perché dicono di non essere professionisti- e quindi, li diffondono gratuitamente online. saranno delle eccezioni rarissime, ma il rapporto con la proprietà intelletuale veramente sta cambiando piano piano

grazie
10:26 PM

10:30 PM
francesca: noi ad esempio abbiamo un grosso problema con le foto.. non troviamo sempre cose di qualità su flickr, ad esempio…

ma forse dobbiamo cambiare approccio..
10:31 PM
posso farti scrivere da una mia collega che dovrebbe occuparsi di questo nel caso? magari ti chiede info?

me: si, certo.

francesca: noi stiamo cercando si sviluppare una rete per le immagini.. ma abbiamo ancora molte difficoltà–
10:34 PM
me: eh ci credo

ok, penso che più o meno mi sono fatta l’idea
10:27 PM
ti ringrazio tanto per essere stata disponibile

10:28 PM
francesca: perfetto.. ma figurati..nessun problema. se ti ricordi dimmi quando la tesi è finita. se no ogni tanto mi faccio un giro sul tuo blog

me: grazie ancora

francesca: di niente! a presto.

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5 Risposte

  1. Imparate a scrivere ognuno prima di voler fare i giornalisti…

    • Cara Alessandra,

      ti ricordo che questo blog sia scritto da parte di una persona che non è di madrelingua italiana. L’italiano lo parla come terza lingua, dopo il serbo, e l’inglese.

      Troverai tutte le informazioni sul perchè l’autore ha scelto di scrivere comunque in italiano se visiti la pagina “chi sono” di questo blog.

      Saluti,

      NL

      • Ho letto l’intervista e si parla tanto della professionalità dei traduttori, di come vegano addestrati, delle ore passate a correggere gli errori dei traduttori. Non è credibile…
        Aggiungo un piccolo appunto: ti ricordo che questo blod “è” scritto, non sia scritto…

      • E io ti ricordo che hai scritto blod al posto di scrivere “blog”. forse sei te quella che dovrebbe imparare a scrivere correttamente.

        In ogni caso, appena impari a scrivere e parlare in 4 lingue diverse al livello del mio italiano, fammi sapere.

  2. “Troverai tutte le informazioni sul perché l’autore ha scelto di scrivere comunque in italiano se visiti la pagina “chi sono” di questo blog”.

    Ti ringrazio per l’indicazione. Forse tutti gli altri lettori dovrebbero beneficiarne. Nessun lettore sa – come fosse un obbligo saperlo – di dover andare alla rubrica “chi sono” in cerca di notizie sulla scelta stilistica dell’autore.
    Non pensi allora che questa spiegazione dovrebbe anticipare l’articolo?

    Ma vengo al punto.
    Ho letto quest’intervista perché da un po’ di tempo si vuole “salvare ” Francesca Barca. Incuriosita e a caccia d’informazioni su questo agnellino da salvare, vado su Google e inizio a scrivere contornandolo da due virgolette Francesca Barca.
    Appare qualche intervista. Clicco.
    Cafebabel, intervista a Francesca Barca.
    Scorro l’intervista. L’articolo è noioso, poco convincente, con errori di grammatica.
    Che l’intento sia quello di appassionarsi a Francesca Barca o all’autrice che lo scrive?!?

    Non fraintendermi. Il tuo livello d’italiano è ottimo. Ma io non critico il tuo livello linguistico in quanto tale.
    Critico invece le scelte fatte per questo articolo. Un’intervista incentrata su una redattrice che parla del proprio lavoro “linguistico” e delle alte prestazioni dei traduttori dovrebbe essere più articolata e non contenere errori formali. A mio parere, la presenza di qualche errore grammaticale insieme a uno stile semplice e dimesso non aiutano il lettore italiano ad appassionarsi al personaggio raccontato nell’intervista e dunque a volerlo salvare.

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